Cala la mortalità per tumori in Europa
Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Martedì, 26 gennaio 2010 • Categoria: Salute
Nuovi analisi sui tumori in Europa - sulla base dei dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - mostrano un costante declino della mortalità tra il 1990-1994 e 2000-2004. I tassi di mortalità per tutti i tumori nell'Unione europea (UE) in questo periodo sono diminuiti del 9% negli uomini e dell'8% nelle donne, con un forte calo soprattutto tra gli individui di mezza età.
Questo è quanto risulta da uno studio pubblicato online sulla prestigiosa rivista scientifica Annals of Oncology) e condotto dal professor Carlo La Vecchia, Capo del Dipartimento di Epidemiologia dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" e della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano (Italia), e dal professor Fabio Levi, dell'Istituto di Medicina Sociale e Preventiva, Centre Hospitalier Universitaire Vaudois e dell'Università di Losanna (Svizzera).
Nell'articolo i ricercatori hanno evidenziato che la mortalità per tutti i tumori nell'UE negli uomini è passata da 185,2 decessi per 100.000 abitanti/anno nel 1990-1994 a 168 nel 2000-2004; nelle donne, la mortalità è scesa da 104,8 a 96,9 ogni 100.000 donne.Secondo i ricercatori la persistente riduzione nella mortalità globale per tumore è dovuta soprattutto ai cambiamenti nel consumo di tabacco negli uomini, con la conseguente ampia riduzione nella mortalità per tumore del polmone e altre neoplasie legate al fumo di tabacco.
Il costante calo nella mortalità per tumore gastrico e, più recentemente, la riduzione nella mortalità per tumore del colon-retto hanno contribuito al calo generale dei tassi di mortalità.
Tuttavia, il quadro rimane variabile tra i vari paesi Europei e tra i sessi. Per esempio, nei paesi dove il consumo di alcol o di tabacco è ancora in aumento (in particolare nelle donne), si è osservato un aumento della mortalità per tumori legati a questi fattori di rischio, come i tumori del polmone, del cavo orale, della faringe e dell'esofago.
La Dottoressa Cristina Bosetti del Dipartimento di Epidemiologia presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" ha affermato:
“il risultato sostanziale del nostro lavoro è che l'andamento favorevole nella mortalità per cancro in Europa è continuato nel corso degli anni più recenti. Ciò è dovuto principalmente alla riduzione della mortalità per tumore del polmone e altri tumori legati al tabacco negli uomini, al declino persistente nella mortalità per tumore dello stomaco, ma anche a riduzioni apprezzabili nella mortalità per cancro del colon-retto. Lo screening e la diagnosi precoce hanno contribuito alla riduzione nella mortalità per tumore della cervice uterina e della mammella, anche se il calo nella mortalità per cancro al seno è dovuto principalmente ad un migliore trattamento della malattia. Progressi terapeutici hanno svolto un ruolo anche nella diminuzione della mortalità per tumore del testicolo, linfomi di Hodgkin e leucemie, anche se tali diminuzioni sono più limitate nei paesi dell'Est Europa”.
Nel loro articolo gli autori fanno notare che, nonostante questi progressi, nei primi anni 2000 rimane una differenza di circa due volte nella mortalità per tumore e nella sua incidenza tra i vari paesi europei.
Negli uomini, i più alti tassi di mortalità nel periodo 2000-2004 sono stati registrati in
- Ungheria (255.2/100.000)
- Repubblica Ceca (215.9/100.000)
- Polonia (209.8/100.000),
mentre quelli più bassi in
- Svezia (125.8/100.000)
- Finlandia (130.9/100.000)
- Svizzera (136.9/100.000);
nelle donne, i più alti tassi di mortalità sono stati in
- Danimarca (141/100.000)
- Ungheria (131.5/100.000)
- Scozia (123.1/100.000),
quelli più bassi in
- Spagna (78.9/100.000)
- Grecia (79.7/100.000)
- Portogallo (80.9/100.000).
Queste differenze ancora una volta riflettono la diversa diffusione del fumo di sigaretta tra uomini e donne di diversi paesi europei. Un'ulteriore riduzione del fumo di tabacco rimane dunque la priorità per il controllo del cancro in Europa.
Interventi legati al consumo di alcool, ad aspetti nutrizionali (tra cui il controllo del sovrappeso e l'obesità), a una più diffusa adozione di screening, diagnosi precoce e progressi terapeutici per alcuni tumori curabili, potranno contribuire a ridurre ulteriormente la mortalità per tumore in Europa nel prossimo futuro.



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