La seconda legge di Newton e i dubbi sulla materia oscura
Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Venerdì, 5 marzo 2010 • Categoria: SpazioUna nuova versione di una vecchia teoria propone una modifica alla seconda legge di Newton e mette in dubbio l’esistenza della materia oscura. Dunque per la materia oscura non c’è pace. Ogni volta che qualcuno deduce la sua presenza in nuove zone, ecco spuntare teorie che addirittura ne smentiscono l’esistenza. L’ultima è tornata alla ribalta in questi giorni ed è una versione rinnovata di un’ipotesi risalente ai primi anni 80.
Secondo questa teoria in determinate circostanze la seconda legge di Newton, quella che dice "forza uguale a massa per accelerazione", va ritoccata. Si tratterebbe di una piccola modifica, che una volta applicata avrebbe importanti conseguenze anche sulla materia oscura. L’esistenza di tale materia è infatti frutto della deduzione: sappiamo che le traiettorie di molte stelle e galassie sono perturbate dall’attrazione gravitazionale esercitata da qualcosa che non vediamo.
E deduciamo che quel qualcosa sia materia che non emette luce. La materia oscura per l’appunto.
La piccola modifica alla legge di Newton spiegherebbe queste traiettorie e renderebbe di fatto inutile ipotizzare la presenza della materia oscura.
Una teoria affascinate ma ancora molto debole. Il parere di Gianfranco De Zotti, cosmologo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica:
“Per quanto riguarda la materia oscura possiamo dire senz’altro che è un’ipotesi, nel senso che non esiste una verifica diretta di quale sia la sua natura.
Però è un’ipotesi che ha da un lato un ben preciso fondamento fisico, dall’altro lato abbiamo dei riscontri che sono perfettamente consistenti con quanto è atteso sulla base di questa ipotesi.
L’alternativa che la dinamica dei sistemi stellari e di galassie invece non si spiega con questa componente aggiuntiva ma modificando la gravità, è pure un’ipotesi, che però non ha altrettanti riscontri. Naturalmente ben vengano esperimenti che siano in grado di misurare eventuali deviazioni dalla teoria standard della gravità.”



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