Svelato il genoma del tartufo
Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Giovedì, 22 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: AlimentazioneUn grande balzo in avanti nella comprensione della biologia di uno dei funghi più preziosi, il tartufo nero pregiato, è stato realizzato attraverso il sequenziamento del suo genoma. Sull’ultimo numero (15 apprile) della prestigiosissima rivista scientifica Nature sono stati pubblicati i risultati del sequenziamento genomico del tartufo nero, Tuber melanosporum.
La ricerca apre scenari del tutto nuovi sulla biologia di questo fungo misterioso, spiegando i processi che portano alla formazione del prezioso "tubero" e i meccanismi evolutivi che controllano la simbiosi con le radici delle piante ("micorriza"). La scelta del tartufo nero è stata dettata dall'importanza agro-alimentare e culturale di questo fungo per molti paesi mediterranei, in particolare Francia e Italia, paesi nei quali rappresenta una autentica icona della gastronomia nazionale.
Tra gli autori della ricerca figurano i professori Michele Miranda e Giovanni Pacioni, dei Dipartimenti di Biologia di Base ed Applicata e di Scienze Ambientali dell’Università dell’Aquila, da molti anni proficuamente impegnati nello studio della biologia dei tartufi. In questo caso, coadiuvati dai dottori Antonella Bonfigli, Sabrina Colafarina ed Osvaldo Zarivi, essi hanno potuto definire la struttura e la espressione di oltre cento geni coinvolti in alcuni aspetti del ciclo cellulare e nei meccanismi dello sviluppo e della formazione dei tartufi.
L’importante risultato, nonostante le grandi difficoltà che ha subito l’Ateneo aquilano nell’ultimo anno, è stato possibile grazie ad una rete di ricerca Franco-Italiana, coordinata in Francia dal Centro INRA di Nancy e in Italia dai gruppi CNR-Università di Torino e Università di Parma.

Ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo di circa il 10% (fonte Associazione italiana di celiachia – AIC). Per le dimensioni che oggi assume in Italia e nel mondo in termini di salute pubblica e di economia sanitaria la celiachia è diventata una “malattia sociale”.
Da un sondaggio realizzato dalla Coldiretti è emerso un cambiamento nelle abitudini alimentari degli italiani con l'arrivo dell'influenza e della brutta stagione.
Circa 4 adolescenti su 10 nella città di Reggio Calabria sono
Non solo arancioni, ma anche nere e gialle. E presto anche rosse e bianche.

Con il termine sieroproteine si intende una famiglia di proteine che rimane nel siero a seguito del processo di caseificazione.
