E' morto
Claude Levi-Strauss, uno dei più grandi antropologi del novecento.
Famosissima ed esplicativa del suo pensiero la citazione:
"Nulla, allo stato attuale della ricerca, permette di affermare la superiorità o l'inferiorità di una razza rispetto all'altra".
La vita di Claude Levi-Strauss è stata dedicata a far capire che
cultura non è solo la produzione artistica di un popolo, ma è il
complesso delle peculiarità del popolo stesso.
L'opera di Levi-Strauss e la sua
antropologia culturale di matrice strutturalista (di cui è uno dei padri fondatori) sono per questa ragione universali, nel senso che
non permettono più graduatorie tra una cultura e un'altra.
I suoi studi vanno oltre l'ambito scientifico e si possono ricondurre anche a quello politico e letterario.
Emblematica una delle sue opere più famose,
Tristi Tropici, il cui titolo è divenuto da tempo un
modo di dire per intendere
il senso di fine di un mondo, che in questo studio è riferito al naufragio di un'intera civiltà, quella delle tribù indie del Brasile, a metà anni '30.
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