Ricercatori finanziati dall'UE hanno sequenziato il genoma della comunità di microbi che vive nelle nostre viscere. Lo studio getta nuova luce su come questi microbi influiscono sulla nostra salute e potrebbe portare allo sviluppo di nuove terapie e test diagnostici per diverse malattie.
Pubblicato sulla rivista Nature (A human gut microbial gene catalogue established by metagenomic sequencing), il lavoro rappresenta il primo risultato importante del progetto METAHIT ("Metagenomics of the human intestinal tract"), finanziato dall'UE con ben 11,4 milioni di euro attraverso il tema "Salute" del Settimo programma quadro (7° PQ).
Il nostro organismo ospita circa 100 bilioni di microbi, la maggior parte dei quali vivono nel nostro intestino, dove contribuiscono attivamente a proteggere la nostra salute, eliminando le tossine, producendo vitamine e amminoacidi, e rafforzando il nostro sistema immunitario.
Nonostante la loro importanza per il nostro benessere, poco si sa su questa comunità di "batteri amichevoli" nelle nostre viscere. Nello studio in questione, i ricercatori METAHIT hanno analizzato il DNA microbico trovato nei campioni di feci prelevati da 124 adulti europei. Tra i partecipanti allo studio - provenienti da Danimarca e Spagna - vi erano persone di peso normale, in sovrappeso e obese. Alcune soffrivano anche di malattie infiammatorie intestinali (MII).
Nel corso della loro ricerca, il team ha sequenziato 576,7 gigabase di materiale genetico, più di qualsiasi altro studio fino ad oggi. La serie di geni microbici comprende 3,3 milioni di geni, cosa che la rende 150 volte più grande del genoma umano.
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