Cena in Emmaus: svelati i segreti del caravaggio
Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Giovedì, 4 marzo 2010 • Commenti 1 • Categoria: TecnologiaLa ricerca del disegno nei dipinti di Caravaggio è sempre stata una sfida per gli studiosi dell’artista, nel tentativo di convalidare o contraddire alcune fonti storiche sul fatto che il pittore non ricorresse alla fase grafica preliminare. La scoperta dell’underdrawing nella “Cena in Emmaus”, capolavoro conservato nella Pinacoteca di Brera, getta nuova luce sulla genesi dell’opera di Caravaggio.
La ‘rivelazione’ si deve allo studio effettuato da parte dell’Opificio delle Pietre Dure (OPD) e ad una sofisticata tecnologia, lo scanner Multi-NIR (Scanning Multispectral IR reflectography) realizzato dall’Istituto Nazionale di Ottica (INO) di Firenze che da oltre vent’anni collabora con le Soprintendenze e gli istituti di restauro nel settore della diagnostica dei Beni Culturali.
Mai come in questo caso una scoperta storico-artistica è stata fortemente voluta e perseguita, in un intreccio d’intuizione storica, concretezza dell’analisi delle pratiche di lavoro e avanzamento scientifico. La sorprendente realtà si è concretizzata sotto gli occhi degli studiosi dell’Opificio delle Pietre Dure, dove ha sede uno dei laboratori dell’INO-CNR: lo Scanner Multi-NIR come un terzo occhio ha indagato il dipinto a livelli di profondità e con una risoluzione mai raggiunti prima.
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