Influenza A/H1N1 - Aggiornamenti al 9 novembre. 785 mila casi, di cui SOLO lo 0,0039% di decessi
Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Martedì, 10 novembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: SaluteTriste aprire un post mettendo come titolo "785 mila casi, di cui SOLO lo 0,0039% di decessi", ma la MALAINFORMAZIONE dei canali mediatici ci obbliga a schierarci dalla barricata opposta.
Qualsiasi giornale, qualsia agenzia stampa, qualsiasi telegiornale martella con toni alalrmistici e costantemente sui nuovi casi (non sempre accertati) di decessi dovuti all'Influenza A/H1N1.
Venerdi notte siamo purtroppo andare al Pronto Soccorso di un importantissimo ospedale milanese, non certo per una causa legata all'influenza.
E con sgomenta osservazione, abbiamo scoperto un pronto soccorso preso d'assalto da ipotetici malati di Influenza A/H1N1.
Pur non essendo medici, per oltre la metà delle persone l'apparente stato di salute era nella norma ocomunque con un lieve stato febbrile.
Ad uno di essi abbiamo rivolto la domanda, incuriositi, chiedendo se era li per l'influenza suina, in quanto, come gli altri, portava la mascherina sanitaria, obbligatoria per chi si reca in Pronto Soccorso per qusta patologia.
La risposta è stata:
Boh, si, non si sa mai.Incredibile. "Non si sa mai".
Stato febbrile? "Non verificato". Altri sintomi? "Non mi sento tanto bene".
Per favore. Niente panico. Anche perché venerdi sera (come immaginiamo altri giorni) l'affluenza eccezionale nelle sale del pronto soccorso stava notevolmente rallentando l'operato degli operatori ospedalieri che dovevano comunque intervenire su casi ben più gravi, come traumi cranici, cardiopatici, ischemici ....
Ecco dunque che torniamo a riprendere il bollettino ufficiale, aggiornato a ieri alle ore 17, del Ministero della Salute.
- Casi accertati dal 19 ottobre, giorno di avvio della sorveglianza Influnet, al 1 novembre, 785 mila casi.
- Decessi accertati dall’inizio della pandemia: 31
- Percentuale di decessi in rapporto ai malati dall’inizio della pandemia: 0,0039 per cento, contro lo 0,02% dell'influenza stagionale.


Dopo aver colpito diversi paesi europei, quali Regno Unito, Spagna, Francia e Germania, l’influenza da
Oltre le polemiche e i dati allarmistici (scandalosi) snocciolati dai giornali e i telegiornali e le 
In Italia, così come in altri paesi dell’Europa continentale, l’infezione da virus dell’
Si trattava di una trasmissione interumana di un nuovo virus influenzale che causava manifestazioni cliniche significative nell’uomo, situazione che oggi potrebbe essere descritta dall’Oms come Fase pandemica 4 [9].
