Alla scoperta della scienza

Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Lunedì, 10 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Tecnologia

I ricercatori IBM hanno creato una mappa 3D della terra così piccola che mille di queste mappe potrebbero essere inserite in un grano di sale. I ricercatori sono riusciti a realizzarla attraverso una tecnica innovativa che utilizza una punta in silicio - 100.000 volte più piccola di una matita dalla punta affilata - per creare modelli e strutture inferiori ai 15 nanometri con costi e complessità estremamente ridotti. Questa tecnica di “patterning” apre nuovi orizzonti allo sviluppo di dimensioni nanometriche in settori quali l'elettronica, la tecnologia dei chip del futuro, la medicina, le scienze naturali e l'optoelettronica.

IBM 3D maps nano patterning

Per dimostrare le potenzialità della tecnica, il team ha creato vari modelli tridimensionali e bidimensionali utilizzando materiali diversi per ciascuno di essi come riportato in due prestigiose riviste scientifiche quali “Science” e “Advanced Materials”

Il componente principale della nuova tecnica, sviluppato dal team di Zurigo, è una punta di silicio sottile molto affilata di 500 nanometri di lunghezza e con una sommità di pochi nanometri.

Il tip simile a quello utilizzato nei microscopi a forza atomica è collegato a un “cantilever” pieghevole che effettua, in modo controllabile, la scansione della superficie del materiale del substrato con la precisione di un nanometro, un milionesimo di millimetro. Applicando calore e forza, il tip nanometrico è in grado di rimuovere il materiale substrato in base a pattern predefiniti, agendo come una "nanomilling" dalla precisione estremamente elevata.


>>Continua a leggere "Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala"

314 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala Technorati Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala Google Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala Bookmark Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala  at del.icio.us Digg Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala Bookmark Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala  at YahooMyWeb Bookmark Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala  at reddit.com Bookmark Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala  at NewsVine Bookmark Dalla ricerca IBM un prodigio nel disegno in nanoscala  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Mercoledì, 5 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ricerca

Le immagini acheropite, secondo la tradizione, sono immagininon fatto da mano umana” ed in alcuni casi la Scienza non è ancora in grado di spiegarne l’origine.

La Conferenza internazionale organizzata dall’ENEA ha lo scopo di promuovere un’ampia discussione scientifica sui recenti studi relativi agli aspetti chimici, fisici, meccanici, storici e di medicina legale delle più famose immagini acheropite: la Sindone di Torino, la Tilma di Guadalupe e il Velo di Manoppello. Il confronto tra i differenti approcci di queste discipline appare l’unica strada per approfondire la conoscenza e la comprensione di queste controverse immagini.

La Sindone di Torino è, sicuramente, l’esempio più famoso di immagine acheropita ed un mistero scientifico a molte facce. La misura di radio datazione effettuata con il carbonio 14 ha collocato l’origine del telo in pieno medioevo (1260 – 1390) ma sembra aver sofferto di alcuni errori materiali e di problemi di contaminazioni ed è in contrasto con molti indizi tessili, iconografici, storici che suggeriscono come questo telo sia più antico. Il principale interrogativo, però, sembra riguardare la realizzazione di questa immagine che ha caratteristiche chimiche e fisiche praticamente impossibili da replicare oggi, ed a maggior ragione nel medioevo o in tempi più remoti. Una delle caratteristiche più importanti dell’immagine della Sindone è la colorazione molto superficiale che risiede soltanto sulla parte più esterna delle fibre del tessuto.


>>Continua a leggere "Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza"

848 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza Technorati Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza Google Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza Bookmark Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza  at del.icio.us Digg Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza Bookmark Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza  at YahooMyWeb Bookmark Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza  at reddit.com Bookmark Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza  at NewsVine Bookmark Le immagini acheropite. La Sacra Sindone e la scienza  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Lunedì, 29 marzo 2010 • Commenti 1 • Categoria: Ricerca

La mostra tematica "Trieste e le esplorazioni polari: dalla Admiral Tegetthoff alla OGS Explora", progetto promosso e realizzato dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS in collaborazione con il Museo Nazionale dell´Antartide e con il supporto finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ci racconta come si esploravano i Poli più di un secolo fa e come si studiano, oggi, le regioni polari, vero barometro dei cambiamenti climatici in atto.

La mostra è stata inaugurata venerdì 19 febbraio 2010 e resterà visitabile sino al 28 febbraio, presso il Museo Nazionale dell'Antartide (MNA), sezione di Trieste (Università di Trieste).

Strumenti di allora e strumenti "moderni", pannelli fotografici, materiale multimediale relativo alle spedizioni nei mari polari, in particolare triestine, realizzate dalla fine dell'800 all´anno polare internazionale 2007-2009 costituiscono gli allestimenti selezionati per l'occasione.

I visitatori potranno comprendere le difficoltà di chi esplorava i Poli cent´anni fa, ma anche farsi un'idea delle ricerche attuali. Lo studio delle regioni polari permette agli scienziati seri di formulare scenari verosimili sul futuro del clima, e di riequilibrase sia le ipotesi sia i catastrofisti che quelle degli esageratamente ottimisti.


>>Continua a leggere "Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?"

388 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Come si esploravano i Poli più di un secolo fa? Technorati Come si esploravano i Poli più di un secolo fa? Google Come si esploravano i Poli più di un secolo fa? Bookmark Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?  at del.icio.us Digg Come si esploravano i Poli più di un secolo fa? Bookmark Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?  at YahooMyWeb Bookmark Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?  at reddit.com Bookmark Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?  at NewsVine Bookmark Come si esploravano i Poli più di un secolo fa?  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Venerdì, 26 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Nel attuale numero della rivista Science sono pubblicati i risultati principali ottenuti dagli strumenti dalla sonda Cassini (NASA/JPL-ESA-ASI) dedicata allo studio del sistema planetario di Saturno, durante i primi 6 anni della missione. Grazie ai diversi strumenti (camere, spettrometri che UV-VIS-IR, detector di polveri e radio scienza) è stato possibile per il Cassini Rings Working Group, guidato da Jeff Cuzzi (NASA-AMES), tracciare un quadro esaustivo della struttura, composizione, evoluzione e dinamica degli anelli di Saturno.

Importante il contributo italiano derivante dall'analisi delle osservazioni dello spettrometro VIMS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer), di cui l'ASI ha fornito il canale VIS e di cui l'Istituto Nazionale di Astrofisica partecipa all’utilizzo scientifico dei dati prodotti.

Da questi dati risulta che le particelle degli anelli principali denominati con le lettere “A” e “B” sono costituite per il 90-95% di ghiaccio d'acqua, mentre quelle dell'anello “C” e della Divisione di Cassini risultano essere più contaminate probabilmente da carbonio e silicati di origine meteoritica.

Scoperta della composizione degli anelli di Saturno

Uno dei principali misteri degli anelli di Saturno è la loro caratteristica spettrale: le analisi effettuate nella banda di radiazione infrarossa danno forti indicazioni che siano composti di ghiaccio d'acqua puro.

Un risultato inatteso, che non rivela tracce della presenza di altri componenti in essi, come ad esempio anidride carbonica, ammoniaca o metano, che pure sono stati osservati in piccole percentuali sulle lune ghiacciate di Saturno.

A infittire il mistero ci sono poi le analisi condotte nella luce visibile. Gli anelli in questa banda di radiazione appaiono decisamente “arrossati”, e quindi sensibilmente diversi dal caratteristico colore blu-bianco tipico del ghiaccio d'acqua.



>>Continua a leggere "Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua"

521 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Technorati Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Google Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at del.icio.us Digg Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at YahooMyWeb Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at reddit.com Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at NewsVine Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Lunedì, 22 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Medicina, Ricerca

Passi avanti nelal ricerca contro l'AIDS-HIVDa oggi i ricercatori hanno uno strumento in più per individuare terapie sempre più efficaci contro l’HIV/AIDS. Integrando simulazioni al computer e tecniche di laboratorio, il dr. Andrea Savarino del Dipartimento MIPI - Malattie trasmesse da vettori e sanità internazionale e i colleghi dell’Istituto Superiore di Sanità hanno infatti creato un modello di scimmia affetta da AIDS che risponde a una nuova combinazione di farmaci antiretrovirali di recente approvata per la terapia iniziale negli umani e che consiste di due componenti, Truvada, un medicinale molto usato nei pazienti HIV+, e l’inibitore dell’integrase Isentress.

Si tratta di un risultato di grande importanza, considerata la scarsità di modelli animali su cui testare gli effetti dei possibili farmaci prima di passare alla sperimentazione clinica. I topi sono infatti ritenuti troppo artificiali mentre i macachi, che sono sensibili a un virus simile all’HIV (SIV) e vanno incontro ad AIDS, rispondono in maniera diversa ai farmaci antiretrovirali.

Lo scorso anno, la stessa équipe di ricercatori dell’ISS ha reso nota una nuova combinazione farmacologica in grado di distruggere le cellule che ospitano un virus nascosto, le quali sono responsabili della persistenza del virus durante la terapia antiretrovirale.

I futuri farmaci per estirpare l’HIV sono ritenuti un’aggiunta rispetto alle attuali terapie antiretrovirali, che potrebbero in seguito essere interrotte se il virus "nascosto" sarà eliminato.


>>Continua a leggere "Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS"

813 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS Technorati Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS Google Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS Bookmark Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS  at del.icio.us Digg Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS Bookmark Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS  at YahooMyWeb Bookmark Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS  at reddit.com Bookmark Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS  at NewsVine Bookmark Ancora passi avanti per individuare terapie efficaci contro l’HIV/AIDS  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Venerdì, 12 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Proprio in questi giorni si sta svolgendo l'incontro ravvicinato con Phobos, la luna a forma di patata di Marte. La sonda europea Mars Express lo scorso 16 febbraio ha cominciato una serie di voli ravvicinati (fino alla distanza record di 50 chilometri) per concludersi il prossimo 26 di marzo. In calendario, 12 flyby, ovvero 12 sorvoli ravvicinati e fugaci, su uno fra gli oggetti più enigmatici del sistema solare: Phobos, uno dei due satelliti di Marte. Il più grande e il più misterioso.

Phobos

A guardarlo, con quella forma sgraziata e tutti quei bozzi, fa venire in mente una patata. Ma le sue caratteristiche uniche lo rendono, agli occhi degli astronomi, un autentico rebus. Anzitutto, Phobos orbita attorno a Marte in modo a dir poco anomalo: molto basso (nemmeno 10mila chilometri) e straordinariamente veloce. Talmente rapido da superare, caso unico fra i satelliti naturali, la velocità di rotazione del proprio pianeta. Marte, infatti, ruota su se stesso in 24 ore e 37 minuti, mentre Phobos completa la sua orbita in appena 7 ore e 39 minuti. Insomma, in un giorno marziano, la luna sorge e tramonta più volte.

Tra gli obiettivi, capire cosa c’è dentro Phobos: la domanda che gli astronomi si stanno ponendo è la seguente:

Phobos è tutto un blocco unico o è pieno di buchi e caverne?


>>Continua a leggere "Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?"

586 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Technorati Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Google Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at del.icio.us Digg Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at YahooMyWeb Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at reddit.com Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at NewsVine Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Lunedì, 8 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Ricerca

Il gruppo di ricerca di Alice Mado Proverbio dell’Università di Milano-Bicocca insieme a Federica Riva e Alberto Zani dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) di Milano ha registrato i potenziali bioelettrici cerebrali negli esseri umani alla ricerca dei ‘neuroni specchio’, già identificati nella scimmia con registrazione da singola cellula. Lo studio, recentemente apparso sulla rivista Neuropsychologia, consente di comprendere i processi neuronali che si attivano nel momento in cui osserviamo un’azione ‘sbagliata’ inducendoci, per esempio, a non imitarla.

E’ noto che azioni dotate di scopo, come raccogliere un frutto per mangiarlo, attivano il sistema fronto-parietale di ‘neuroni specchio’ (riguardante il giro frontale inferiore, il lobulo parietale inferiore sinistro e il solco temporale superiore, STS),  in misura maggiore di azioni non finalizzate o meno salienti, per esempio, raggiungere un frutto senza raccoglierlo, oppure raccoglierlo per poi gettarlo via.

Sembra, quindi, che esistano popolazioni neurali premotorie e somatosensoriali coinvolte sia nell’osservazione delle azioni finalizzate compiute da altri, sia nell’imitazione, nell’immedesimazione e nell’apprendimento.
Mado Proverbio e i suoi colleghi hanno testato l’esistenza di questo circuito in 23 studenti universitari maschi e femmine, stimolandoli con immagini visive e registrando da 128 sensori l’attività cerebrale evocata dalla stimolazione mediante la tecnica dei potenziali bioelettrici evocati dalla stimolazione sensoriale (potenziali correlati ad eventi, ERP).


>>Continua a leggere "Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima"

492 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima Technorati Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima Google Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima Bookmark Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima  at del.icio.us Digg Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima Bookmark Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima  at YahooMyWeb Bookmark Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima  at reddit.com Bookmark Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima  at NewsVine Bookmark Fai uno sbaglio? Le donne lo capiscono prima  with wists Bookmark using any bookmark manager!

AIDS - Test HIV - La situazione in Italia.

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Venerdì, 19 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Salute

Ieri è stata presentata una fotografia di come si accede in Italia al test Hiv è stata scattata grazie a uno studio condotto dall’ISS e dalla Consulta delle Associazioni per la Lotta all’AIDS, finanziato dal Ministero della Salute. In due anni di lavoro, sono stati intervistati 449 responsabili di Centri Diagnostico-clinici e 216 di Centri Trasfusionali presenti sul territorio nazionale, a partire da una banca dati di 1.030 centri pubblici dove si effettua lo screening HIV.

AIDS - Test HIV

Per i Centri Diagnostico-clinici, l’analisi dei dati ha evidenziato che nel 76,2% di questi il Test HIV viene eseguito in modo gratuito, nel 37% è assicurato l’anonimato (completa assenza di dati della persona che effettua il Test), il colloquio di counselling pre test è eseguito nel 44,5% dei casi e quello post test nel 41%. Il colloquio di counselling risulta invece prezioso sia nel caso di esito negativo che positivo: non lasciare solo la persona, anche davanti a un esito negativo, significa svolgere opera di prevenzione e di supporto, motivando la persona a non rinnovare comportamenti a rischio.

L’indagine, effettuata attraverso un’intervista telefonica, è stata svolta con l’assenso degli Assessorati alla Sanità delle Regioni e Province Autonome.
In 168 Centri Diagnostico-clinici su 449, il risultato del Test viene consegnato in busta chiusa. Per il 76% dei 168 Centri che consegnano l’esito in busta chiusa, ciò avviene in caso di esito negativo, per il 4% in caso di esito positivo, per il 20% indipendentemente dall’esito del test.
In 269 Centri il risultato del test viene consegnato dal medico, di questi il 6% in caso di esito negativo, il 51% in caso di esito positivo e il 43% indipendentemente dall’esito del test.


>>Continua a leggere "AIDS - Test HIV - La situazione in Italia."

1462 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon AIDS - Test HIV - La situazione in Italia. Technorati AIDS - Test HIV - La situazione in Italia. Google AIDS - Test HIV - La situazione in Italia. Bookmark AIDS - Test HIV - La situazione in Italia.  at del.icio.us Digg AIDS - Test HIV - La situazione in Italia. Bookmark AIDS - Test HIV - La situazione in Italia.  at YahooMyWeb Bookmark AIDS - Test HIV - La situazione in Italia.  at reddit.com Bookmark AIDS - Test HIV - La situazione in Italia.  at NewsVine Bookmark AIDS - Test HIV - La situazione in Italia.  with wists Bookmark using any bookmark manager!