Alla scoperta della scienza

Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.

Scritto da pachi • Lunedì, 21 giugno 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Quando aveva appena un miliardo di anni Marte era un pianeta blu, ricco di acqua. Probabilmente occupato per un terzo della sua estensione, da un oceano nell'emisfero Nord, la terraferma era piena di laghi e i fiumi erano almeno 40.000.

100scienze MARTE nuove scoperte Di Achille

(foto DailyMail.uk)


>>Continua a leggere "Il Pianeta Marte era un paradiso naturale. "

602 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.  Technorati Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.  Google Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.  Bookmark Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.   at del.icio.us Digg Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.  Bookmark Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.   at YahooMyWeb Bookmark Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.   at reddit.com Bookmark Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.   at NewsVine Bookmark Il Pianeta Marte era un paradiso naturale.   with wists Bookmark using any bookmark manager!

Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Giovedì, 29 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

La NASA ha recentemente lanciato il programma Solar Dynamics Observatory (SDO). Sono arrivate le prime immagini che confermano le doti straordinarie del programma in essere. Risultati senza precedenti per gli scienziati che ora potranno comprendere meglio i processi dinamici del nostro Sole. L'importanza di queste nuove nozioni sono fondamentali, anche perché le turbolenze e le attività solari influenzano praticamente ogni cosa sulla Terra.

Alcune delle immagini dal satellite hanno evidenziato dettagli di materiale emessi dal Sole come mai si era potuto notare e senza alcuna correlazione diretta con le macchie solari. E' stato anche possibile realizzare per la prima volta inquadrature ravvicinate della superficie del Sole.

Immagini del sole mai viste prima - Programma NASA SDO

La sonda ha anche realizzato le prime misurazioni ad alta risoluzione di esplosioni solari, registrando una vasta gamma di lunghezze d'onda nel campo dell'ultravioletto estremo. Tra le prime conclusioni dedotte da queste straordinarie riprese c'é orma la certezza che il nostro Sole sia una stella molto dinamica. Il programma SDO cambierà la comprensione del Sole e dei suoi processi, che influenzano tutte le declinazioni della vita sulla Terra. Questa missione avrà un enorme impatto sulla scienza, simile a l'impatto del telescopio spaziale Hubble in astrofisica moderna.

In attesa che giungano nuove scoperte, godiamoci queste straordinarie immagini offerte dalla NASA.


>>Continua a leggere "Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora"

835 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora Technorati Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora Google Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora Bookmark Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora  at del.icio.us Digg Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora Bookmark Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora  at YahooMyWeb Bookmark Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora  at reddit.com Bookmark Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora  at NewsVine Bookmark Grazie al Solar Dynamics Observatory (SDO) ora possiamo vedere il sole come mai prima d'ora  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Venerdì, 26 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Nel attuale numero della rivista Science sono pubblicati i risultati principali ottenuti dagli strumenti dalla sonda Cassini (NASA/JPL-ESA-ASI) dedicata allo studio del sistema planetario di Saturno, durante i primi 6 anni della missione. Grazie ai diversi strumenti (camere, spettrometri che UV-VIS-IR, detector di polveri e radio scienza) è stato possibile per il Cassini Rings Working Group, guidato da Jeff Cuzzi (NASA-AMES), tracciare un quadro esaustivo della struttura, composizione, evoluzione e dinamica degli anelli di Saturno.

Importante il contributo italiano derivante dall'analisi delle osservazioni dello spettrometro VIMS (Visual and Infrared Mapping Spectrometer), di cui l'ASI ha fornito il canale VIS e di cui l'Istituto Nazionale di Astrofisica partecipa all’utilizzo scientifico dei dati prodotti.

Da questi dati risulta che le particelle degli anelli principali denominati con le lettere “A” e “B” sono costituite per il 90-95% di ghiaccio d'acqua, mentre quelle dell'anello “C” e della Divisione di Cassini risultano essere più contaminate probabilmente da carbonio e silicati di origine meteoritica.

Scoperta della composizione degli anelli di Saturno

Uno dei principali misteri degli anelli di Saturno è la loro caratteristica spettrale: le analisi effettuate nella banda di radiazione infrarossa danno forti indicazioni che siano composti di ghiaccio d'acqua puro.

Un risultato inatteso, che non rivela tracce della presenza di altri componenti in essi, come ad esempio anidride carbonica, ammoniaca o metano, che pure sono stati osservati in piccole percentuali sulle lune ghiacciate di Saturno.

A infittire il mistero ci sono poi le analisi condotte nella luce visibile. Gli anelli in questa banda di radiazione appaiono decisamente “arrossati”, e quindi sensibilmente diversi dal caratteristico colore blu-bianco tipico del ghiaccio d'acqua.



>>Continua a leggere "Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua"

532 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Technorati Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Google Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at del.icio.us Digg Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at YahooMyWeb Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at reddit.com Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  at NewsVine Bookmark Gli anelli di Saturno sarebbero composti da acqua  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Venerdì, 12 marzo 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Proprio in questi giorni si sta svolgendo l'incontro ravvicinato con Phobos, la luna a forma di patata di Marte. La sonda europea Mars Express lo scorso 16 febbraio ha cominciato una serie di voli ravvicinati (fino alla distanza record di 50 chilometri) per concludersi il prossimo 26 di marzo. In calendario, 12 flyby, ovvero 12 sorvoli ravvicinati e fugaci, su uno fra gli oggetti più enigmatici del sistema solare: Phobos, uno dei due satelliti di Marte. Il più grande e il più misterioso.

Phobos

A guardarlo, con quella forma sgraziata e tutti quei bozzi, fa venire in mente una patata. Ma le sue caratteristiche uniche lo rendono, agli occhi degli astronomi, un autentico rebus. Anzitutto, Phobos orbita attorno a Marte in modo a dir poco anomalo: molto basso (nemmeno 10mila chilometri) e straordinariamente veloce. Talmente rapido da superare, caso unico fra i satelliti naturali, la velocità di rotazione del proprio pianeta. Marte, infatti, ruota su se stesso in 24 ore e 37 minuti, mentre Phobos completa la sua orbita in appena 7 ore e 39 minuti. Insomma, in un giorno marziano, la luna sorge e tramonta più volte.

Tra gli obiettivi, capire cosa c’è dentro Phobos: la domanda che gli astronomi si stanno ponendo è la seguente:

Phobos è tutto un blocco unico o è pieno di buchi e caverne?


>>Continua a leggere "Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?"

588 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Technorati Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Google Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at del.icio.us Digg Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine? Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at YahooMyWeb Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at reddit.com Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  at NewsVine Bookmark Phobos, la luna di Marte sotto esame. Sarà finalmente scoperta la sua origine?  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Lunedì, 1 marzo 2010 • Commenti 1 • Categoria: Spazio

Mai si era potuta vedere un'immagine a così alta risoluzione della Terra. I ricercatori della NASA del Goddard Space Flight Center hanno di recente caricato su Flickr una serie sorprendente di immagini composite del nostro pianeta, chiamato "Blue Marble".

E' uno sguardo mozzafiato di Gaia, una visuale normalmente riservata ai soli astronauti e che rende difficile non comprenderne la sua fragilità e la bellezza naturale.
Ovviamente, a differenza di Google Earth, non si è in grado di trovare la propria casa sulla foto - ma l'effetto è decisamente notevole. Si tratta infatti della migliore immagine del "posto" che tutti noi chiamiamo 'casa'.

Blue Marble - Foto alta risoluzione terra NASA

Le foto, messe insieme da un team della NASA, sono il risultato di mesi di meticoloso impegno, mettendo insieme migliaia di foto a colori scattate recentemente. La copertura nuvolosa è stata minimizzata tenendo separate le foto nel corso di diversi giorni e la compilazione finale ha tenuto conto di tutte le possibili visuali senza ostacoli di tutti i continenti.


>>Continua a leggere "Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile"

1854 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile Technorati Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile Google Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile Bookmark Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile  at del.icio.us Digg Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile Bookmark Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile  at YahooMyWeb Bookmark Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile  at reddit.com Bookmark Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile  at NewsVine Bookmark Pubblicata dalla NASA la miglior foto della Terra ad oggi disponibile  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Giovedì, 18 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

250 scienziati, 20 telescopi, a terra e nello spazio, e un anno di lavoro. Tutto ciò per seguire il comportamento della galassia 3C279.
Obiettivo: conoscere da dove avesse origine l’emissione gamma della galassia, emissione rivelata dal satellite Fermi della NASA, che conta su una importante partecipazione italiana. La risposta è stata sorprendente.

Galassia
Foto tratta da 100foto.it

I raggi gamma si formano lontano dal buco nero centrale in regioni dei getti dove i campi magnetici si avvolgono a cavatappi. Più della metà delle sorgenti di raggi gamma celesti osservate dal telescopio Fermi appartengono a una particolare classe di galassie. Gli astrofisici le chiamano galassie attive per sottolineare il fatto che si danno molto più da fare delle altre, quelle “normali” decisamente più pigre.

Nelle galassie attive il buco nero centrale è in piena attività, accresce materia trasformandola in energia che poi espelle, in parte, convogliandola in due getti popolati da particelle accelerate a velocità vicine a quella della luce. Come risultato, le galassie attive sono molto più brillanti delle altre galassie. In più sono volubili e la loro emissione è molto variabile: brillanti un giorno, deboli un altro, come se il motore che le alimenta potesse accendersi e spegnersi.


>>Continua a leggere "Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279"

511 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279 Technorati Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279 Google Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279 Bookmark Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279  at del.icio.us Digg Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279 Bookmark Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279  at YahooMyWeb Bookmark Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279  at reddit.com Bookmark Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279  at NewsVine Bookmark Campi magnetici a cavatappi nel getto della galassia 3C279  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Scoperti i lampi super-energetici

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Lunedì, 15 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Grazie al progetto AGILE - che vede coinvolto il satellite tutto italiano che studia l’Universo nei raggi X e gamma e che permette di indagare con un’accuratezza finora impossibile i fenomeni più energetici del Cosmo, come le esplosioni dei Lampi Gamma e quelli che avvengono in prossimità dei buchi neri e stelle di neutroni - ha misurato dei “super-lampi” che emettono una forte radiazione gamma di alta energia e che sono prodotti da fenomeni atmosferici rivelati soprattutto nella fascia tropicale.

Terrestrial Gamma-Ray Flashes

Grazie ai suoi strumenti molto sofisticati AGILE sa cogliere fenomeni impulsivi prodotti anche dalla Terra, simili a quelli che si osservano nelle profondità delle galassie. Proprio osservando la Terra, AGILE già da anni rivela dei lampi gamma terrestri molto intensi e rapidi (che durano qualche millesimo di secondo) e che sono originati da tempeste tropicali di tipo particolare.

AGILE osserva questi fenomeni atmosferici così come fanno altri satelliti, ma la sua capacità di rivelare le energie dei fotoni gamma più alte è unica e la sua orbita è ideale per studiare le tempeste tropicali sull’equatore. Proprio queste caratteristiche hanno consentito di scoprire che i super-lampi terrestri (chiamati in inglese Terrestrial Gamma-Ray Flashes) hanno un’emissione molto energetica che arriva fino a molte decine di milioni elettronvolt, ovvero centinaia di volte più energetici dei fulmini cui siamo abituati alle nostre latitudini (un articolo del gruppo AGILE è in via di pubblicazione dalla rivista specializzata Journal of Geophysical Research).


>>Continua a leggere "Scoperti i lampi super-energetici"

545 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Scoperti i lampi super-energetici Technorati Scoperti i lampi super-energetici Google Scoperti i lampi super-energetici Bookmark Scoperti i lampi super-energetici  at del.icio.us Digg Scoperti i lampi super-energetici Bookmark Scoperti i lampi super-energetici  at YahooMyWeb Bookmark Scoperti i lampi super-energetici  at reddit.com Bookmark Scoperti i lampi super-energetici  at NewsVine Bookmark Scoperti i lampi super-energetici  with wists Bookmark using any bookmark manager!

Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale

Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Giovedì, 24 settembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Spazio

Ipotesi di acqua sulla Luna. Nelle calotte polari della Luna si troverebbe ghiaccio
Acqua sulla Luna?

E' quello che si stanno chiedendo gli scienziati di tutto il mondo e anche la NASA non è li a guardare.

Ma andiamo per ordine.

Prima che interrompesse prematuramente le comunicazioni, il satellite Chandrayaan-1, missione lunare senza equipaggio dell'Agenzia spaziale indiana, che prevedeva un orbiter ed un impattatore, la Moon Impact Probe, di 29 kg dotato di uno spettrometro di massa, una telecamera e un altimetro, ha inviato una serie di ultime informazioni che - una volta rielaborate - sta facendo sobbalzare sulla sedie gli scienziati di mezzo mondo.

La notizia è stata diffusa ieri dal quotidiano The Times of India.

Apparecchiatura del progetto M3 sul satellite Chandrayaan-1 che avrebbe scoperto l'acqua sulla Luna
L'ipotesi è supportata anche al fatto che oggi nel quartier generale della Nasa a Washington è stata convocata una conferenza stampa all'ultimo minuto per un 'annuncio rilevante' da parte di Carle Pieters, responsabile del progetto Moon Mineralogy Mapper (M3), come si evince dal comunicato stampa della stessa NASA.
NASA will hold a media briefing at 2 p.m. EDT on Thursday, Sept. 24, to
discuss new science data from the moon collected during national and
international space missions. NASA Television and the agency's Web site
will provide live coverage of the briefing from the James E. Webb
Memorial Auditorium at NASA Headquarters, 300 E St. SW, in Washington.
Infatti, la strumentazione del progetto M3 era ospitata sul satellite indiano Chandrayaan-1 e dagli ultimi dati ricevuti, semprerebbe essere stata trovata la presenza di ghiaccio nella calotta polare meridionale della Luna.


>>Continua a leggere "Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale"

750 hits
Technotizie oknotizie Segnalo digitta Wikio Fai Informazione Stumbleupon Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale Technorati Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale Google Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale Bookmark Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale  at del.icio.us Digg Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale Bookmark Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale  at YahooMyWeb Bookmark Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale  at reddit.com Bookmark Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale  at NewsVine Bookmark Acqua sulla luna. Dall'India la notizia rimbalza a livello globale  with wists Bookmark using any bookmark manager!