Carenza di vitamina D? Secondo gli scienziati è colpa dei geni
Scritto da Luca De Nardo - 100scienze • Mercoledì, 16 giugno 2010 • Commenti 1 • Categoria: Ricerca
Alcuni ricercatori hanno scoperto che fattori genetici, esposizione al
sole e dieta sono tutti elementi che hanno un ruolo nel rischio di
sviluppare un'insufficienza di vitamina D. Il loro studio di
associazione dell'intero genoma, che è stato in parte finanziato
dall'UE, identifica tre siti genetici legati alle concentrazioni di
vitamina D.
I risultati sono stati pubblicati online dalla rivista The
Lancet.
Il lavoro è stato supportato dai progetti ENGAGE ("European network for genetic and genomic epidemiology"), GEFOS ("Genetic factors for osteoporosis"), TREAT-OA ("Translational research in Europe - applied technologies for osteoarthritis") e GENOMEUTWIN ("Genome-wide analyses of European twin and population cohorts to identify genes in common diseases"), tutti finanziati dall'UE.
Analizzando i livelli di vitamina D nel siero del sangue di quasi
34.000 persone di discendenza europea, i ricercatori hanno identificato i
siti genetici (loci) coinvolti nella sintesi del colesterolo, il
metabolismo della vitamina D e il trasporto della vitamina D.
I soggetti
che mostravano varianti genetiche nocive (alleli) in tutti questi
luoghi contemporaneamente avevano 2,5 probabilità in più di avere
concentrazioni di vitamina D più basse di 75 nanomole per litro
(nmol/L). Le concentrazioni normali sono state definite per questo
studio al di sopra di tale valore.
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