Che cosa sono le vitamine e in che modo favoriscono la salute

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Quando somministravano cibi per ristabilire la salute dei loro pazienti, i medici del passato non sapevano che quegli alimenti contenessero vitamine.

 Per esempio, il medico greco Ippocrate prescriveva il fegato contro la cecità notturna ben 2000 anni prima che ne venisse identificato il fattore curativo, la vitamina A. Similmente, i cinesi utilizzavano l’olio di fegato di merluzzo, contenente vitamina D, per prevenire e curare il rachitismo ben prima che si conoscessero le cause di questa malattia che deforma le ossa. Nel 1747, oltre un secolo prima che la vitamina C fosse isolata, i marinai prendevano succo di cedro per combattere lo scorbuto.

Cosa sono le vitamine

Le vitamine sono dei composti organici di origine sia vegetale che animale. Il primo di questi composti venne isolato nel 1911. Per la sua positività alle reazioni delle ammine, venne denominato ammina della vita (da cui “vitamina”, il cui nome venne dato dal biochimico Casimir Funk). Considerando la loro solubilità, le vitamine vengono classificate in vitamine liposolubili cioè solubili nei grassi e vitamine idrosolubili, ossia, solubili in acqua.

Le vitamine liposolubili sono le vitamine A, D, E e K, mentre quelle idrosolubili sono le vitamine B1, B2, B3, Acido pantotenico (B5), B6, Biotina (B8), Acido folico (B9), B12 e C.

L’organismo umano è in grado di immagazzinare solo le vitamine liposolubili, mentre quelle idrosolubili (ad eccezione della vitamina B12 che viene immagazzinata nel fegato), possono essere conservate solo per un periodo molto breve ed è quindi necessario introdurle regolarmente attraverso una corretta alimentazione o tramite integratori naturali.

Le vitamine favoriscono la salute

Le vitamine sono indispensabili per le funzioni corporee, come la crescita, la riparazione e il mantenimento dei tessuti. Sono coinvolte nella regolazione del metabolismo, nelle attività ghiandolari, nella produzione di energia e degli enzimi, nella riproduzione, nella vista, nella digestione, nelle funzioni immunitarie e in molti altri processi vitali.

Alcune vitamine sono necessarie per il funzionamento degli enzimi, che rendono possibili una grande quantità di reazioni chimiche all’interno dell’organismo. La vitamina B6, ad esempio, è necessaria in oltre la metà delle reazioni enzimatiche, tra cui quelle relative al metabolismo degli amminoacidi. Gli enzimi che sintetizzano il DNA hanno bisogno dell’acido folico (B9) per svolgere questa funzione.

Alcune vitamine hanno anche proprietà antiossidanti e proteggono l’organismo dai danni derivanti dai radicali liberi (elementi estremamente reattivi che provocano danni cellulari e di conseguenza vari disturbi). I radicali liberi si formano costantemente all’interno di ogni singola cellula del nostro corpo, ad un ritmo impressionante. Se compromettono il DNA, aumenta il rischio di tumori. Mentre se danneggiano le lipoproteine del sangue, viene innalzano il rischio di arteriosclerosi.

Le carenze vitaminiche possono provocare sintomi come l’insorgere dello scorbuto (dovuto a carenza di vitamina C), il beriberi (determinato dalla scarsità di tiamina), la pellagra (carenza di niacina), la cecità (insufficienza di vitamina A), il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti (carenza di vitamina D).

Carenze vitaminiche protratte nel tempo possono condurre a tumori, disturbi cardiaci, colpi apoplettici, osteoporosi, cataratta e molte altre malattie croniche.

Si ringrazia il sito di benessere donna www.nikkania.it

Redazione