Un uso eccessivo di Facebook primo sintono di depressione: lo dice la scienza

La scienza è da sempre molto attenta ai fenomeni di massa e senza dubbio uno dei maggiori di questi anni in tal senso è l’esplosione dei social network, di cui Facebook continua ad essere il simbolo, nonostante il proliferare di altri social, che si distaccano più o meno dalla struttura della creatura di Mark Zuckerberg.

E se i social network sono senza dubbio uno strumento interessante, bisogna però prestare molta attenzione al loro utilizzo.

A dirlo è appunto la scienza, che attraverso uno studio condotto congiuntamente dall’Università della California e da quella di Yale, ha messo in luce come essere particolarmente attivi su Facebook potrebbe essere il primo segnale della depressione.

Come è stata condotta la ricerca

La ricerca in questione, che come detto ha visto coinvolto uomini di scienza operanti a San Diego e a Yale, ha posto sotto la lente di ingrandimento il rapporto tra l’utilizzo di Facebook e lo stato di salute mentale.

News Scienza Sky TG24I risultati dello studio sono stati resi noti attraverso un lungo e dettagliato articolo apparso sull’American Journal of Epidemiology. La ricerca si è servita di dati pubblici relativamente all’utilizzo dei social network e dell’aiuto di poco più di 5200 volontari.

L’esito della ricerca è per certi versi preoccupante, perché a quanto pare il troppo uso dei social network può essere sintomo di quel disturbo di salute ancora oggi troppo sottovalutato e rispondente al nome di depressione.

Quello che però la ricerca mette in chiaro è il fatto che non sono i social a causare la depressione ma, diversamente da quanto potrebbe sembrare, che sono le persone con problemi di natura depressiva ad utilizzare di più i social network rispetto a chi invece non è vittima di tale problema di salute.

I contenuti della ricerca

Stando a quanto appurato dalla ricerca, gli individui che si trovano a vivere in uno stato depressivo e che percepiscono il proprio benessere psico-fisico come tutto tranne che ottimale, avrebbero la tendenza a cercare nei social network e in particolar modo in Facebook, una sorta di rifugio dove trovare appoggio e comprensione da parte dei propri “amici” virtuali.

Tale atteggiamento risulta alla fine controproducente, perché la persona con problematiche di natura depressive non viene aiutata da tale comportamento.

I ricercatori sono arrivati a tale conclusione andando ad analizzare l’evoluzione comportamentale e mentale delle persone con problemi di depressione che hanno aumentato i contatti con le persone dal vivo e non tramite social: chi ha cominciato ad utilizzare meno Facebook a vantaggio di un contatto umano diretto ha visto migliorare la percezione della propria situazione esistenziale.

Un altro dato che gli uomini di scienza hanno messo in luce con tale ricerca è che le persone che utilizzano in modo eccessivo i social network e principalmente Facebook sono spesso quelle in perenne lotta con la bilancia.

Anche per quanto concerne il rapporto tra problematiche di peso e social non va intenso, secondo la scienza, nel senso che siano i secondi la causa del problema.

Al contrario, una quotidianità caratterizzata dal poco movimento e la scarsa autostima sono le cause primarie dei problemi di peso, i quali portano chi ne è affetto a ridurre gradualmente i contatti con il mondo esterno e a chiudersi nel “recinto” dei social network.

Redazione